sabato 21 giugno 2008

...


What time is it?


Summer timeeee!!!


domenica 8 giugno 2008

La strada di Swann



"Toccherà mai la superficie della mia piena coscienza quel ricordo,
l'attimo antico che l'attrazione d'un attimo identico
è venuta così da lontano
a richiamare,
a commuovere,
a sollevare,
nel più profondo di me stesso?
Non so."
tratto da "La strada di Swann" - Marcel Proust


domenica 1 giugno 2008

Orestiade







"Infinite cose orrende,
nere visioni la Terra crea...
Il mare sfama mostri mortali...
Fra la terra e il cielo
vibrano scie di fuoco:
e tutto ciò che batte le ali
o striscia al suolo
può testimoniare i furori dell'aria...
Ma chi mai può dire
la sacrilega ira dell'uomo?
Chi lo spirito delle donne,
capaci di qualsiasi amore,
fino agli atti più disumani?
Il connubio dei sessi
è corrotto dalla voglia senza pietà della femmina,
sia tra noi uomini che tra le bestie...
...La Giustizia, se appena vacilla,
subito il Destino le affila nuove armi:
ed ecco qui l'ultimo frutto dei vecchi delitti,
che si fa posto nella casa, sotto il segno,
maturato dal tempo a nuova ira, della fulgente Erinni."


"Necessità, che per volere di dio, attui ciò che è giusto!
A parola di odio risponda parola di odio
e per sangue spanto si spanda altro sangue"





Orestiade di Eschilo
Agamennone, Coefore, Eumenidi
8 maggio-22 giugno 2008
teatro greco di Siracusa




domenica 25 maggio 2008

La descrizione di un attimo

La descrizione di un attimo...

..ma che bellissima canzone...ma d'altronde, dai miei adorati Tiromancino cosa ci si poteva aspettare? Fantastici, come sempre!

giovedì 1 maggio 2008

Immobilità nel cambiamento...

" ...La mattina dopo il sole illuminò il Principe rinfrancato. Aveva preso il caffè ed in veste da camera rossa fiorata di nero, si radeva dinanzi allo specchietto. Bendicò poggiava il testone pesante sulla sua pantofola. Mentre si radeva la guancia destra, vide nello specchio, dietro la sua, la faccia di un giovanotto, un volto magro, distinto, con un'espressione di timorosa beffa. Non si voltò, e continuò a radersi. "Tancredi, cosa hai combinato la notte scorsa?"
"Buongiorno, zio. Cosa ho combinato? Niente di niente: sono stato con gli amici. Una notte santa. Non come certe conoscenze mie che sono state a divertirsi a Palermo."
Il Principe si applicò a radere bene quel tratto di pelle difficoltoso fra labbro e mento. La voce leggermente nasale del nipote portava una tale carica di brio giovanile che era impossibile arrabbiarsi; sorprendersi, però, poteva forse esser lecito. Si voltò e con l'asciugamano sotto il mento guardò il nipote. Era in tenuta da caccia, giubba attillata e gambaletti alti. "E chi erano queste conoscenze, si può sapere?" "Tu, zione, tu. Ti ho visto con questi occhi, al posto di blocco di villa Airoldi, mentre parlavi col sergente. Belle cose, alla tua età! e in compagnia di un reverendissimo! I ruderi libertini!".

Era davvero troppo insolente. Credeva di poter permettersi tutto. Attraverso le strette fessure delle palpebre gli occhi azzurro-torbido, gli occhi di sua madre, i suoi stessi occhi lo fissavano ridenti. Il Principe si sentí offeso: questo qui veramente non sapeva a che punto fermarsi, ma non aveva l'animo di rimproverarlo; del resto aveva ragione lui. "Ma perché sei vestito cosí? Cosa c'è? Un ballo in maschera di mattina?". Il ragazzo era diventato serio: il suo volto triangolare assunse una inaspettata espressione virile. "Parto, zione, parto fra un'ora. Sono venuto a dirti addio."
Il povero Salina si sentí stringere il cuore. "Un duello?" "Un grande duello, zio. Un duello con Franceschiello Dio Guardi. Vado nelle montagne a Ficuzza; non lo dire a nessuno, soprattutto non a Paolo. Si preparano grandi cose, zio, ed io non voglio restare a casa. Dove del resto mi acchiapperebbero subito se vi restassi."
Il Principe ebbe una delle sue solite visioni improvvise: una scena crudele di guerriglia, schioppettate nei boschi, ed il suo Tancredi per terra, sbudellato come quel disgraziato soldato.
"Sei pazzo, figlio mio. Andare a mettersi con quella gente. Sono tutti mafiosi e imbroglioni. Un Falconeri dev'essere con noi, per il Re."
Gli occhi ripresero a sorridere. "Per il Re, certo, ma per quale Re?". Il ragazzo ebbe uno di quei suoi accessi di serietà che lo rendevano impenetrabile e caro. "Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica. Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. Mi sono spiegato?"
Abbracciò lo zio un po' commosso. - Arrivederci a presto. Ritornerò col tricolore. - La retorica degli amici aveva stinto un po' anche su suo nipote; eppure no, nella voce nasale vi era un accento che smentiva l'enfasi. Che ragazzo! Le sciocchezze e nello stesso tempo il diniego delle sciocchezze......"

Giuseppe Tomasi di Lampedusa da "Il Gattopardo"

Dopo svariati tentativi finalmente mi sto dedicando seriamente alla lettura di questo splendido capolavoro della letteratura italiana, poco considerato ormai, ma che merita davvero di essere letto...Questo, a mio avviso è uno dei passi più belli...

Ma chissà forse è davvero così...bisogna veramente che tutto cambi??...



martedì 15 aprile 2008

Berlusconia....(purtroppo!)

Ed eccoci, noi Italiani, popolo di ignoranti (mi duole dirlo!)...
...ed ecco il parere della stampa estera, in un articolo pubblicato stamane da un noto quotidiano...


"La stampa estera non vede di buon occhio il ritorno del Cavaliere. E non solo la stampa progressista o di sinistra (ma per Berlusconi «i corrispondenti esteri sono tutti della sinistra italiana» mentre lui è «amico di quasi tutti i leaders europei» e quando va all'estero viene «sempre riconosciuto e applaudito»)".

Scrive il New York Times: "Silvio Berlusconi, il singolare miliardario che già domina la scena pubblica italiana, si è aggiudicato ieri una convincente vittoria alle elezioni parlamentari italiane. Ma con l'economia a pezzi e l'Europa sempre più lontana - argomenta il quotidiano della Grande Mela - è difficile stabilire se gli italiani abbiano votato realmente per lui o per esprimere dissenso rispetto al precedente governo."

Per il Washington Post nelle elezioni italiane Silvio Berlusconi ha vinto «cavalcando l'onda di incertezza sul futuro economico» e ha inflitto una sconfitta «inaspettatamente dura» al Partito democratico. Nella corrispondenza si cita il commento di John Harper, professore di scienze politiche alla John Hopkins University, sede italiana, sulle reazioni di imbarazzo che il ritorno di Berlusconi provocherebbe nelle altre capitali europee: «Il resto d'Europa spalancherà gli occhi, sospirerà e dirà: "Ci risiamo", ma non ci può fare nulla».


Il francese Le Figaro ironizza sull «inossidabile cavaliere». Scrive il commentatore: «Silvio Berlusconi rimane una personalità fuori dalla norma, eccessiva e stravagante». La sconfitta alle legislative dell'aprile 2006 avrebbe potuto suonare l'ora del suo ritiro dalla politica. Invece gli ha dato il gusto della rivincita. Poi insiste nel descrivere «I geronti italiani aggrappati al potere» E l'Italia come una nazione «con classe politica più vecchia del mondo».

«Aiuto, torna Berlusconi!»: è questo il titolo d’apertura del quotidiano della gauche francese Liberation, che dedica al vincitore delle elezioni anticipate una foto che copre quasi interamente la prima pagina. «Vittorioso nelle elezioni italiane con i suoi alleati estremisti, il Cavaliere riprende le redini di un Paese in pieno marasma», si legge nel sottotitolo.
Durissimo l'inglese The Guardian: «Con la vittoria elettorale della coalizione guidata da Silvio Berlusconi, che incorpora anche il partito neo-fascista e quello separatista del Nord, l'Italia non risolve nessuno dei suoi problemi». E ancora: «Il Bel Paese rimane ostaggio infatti di un sistema politico immobile e chiuso che alimenta profonde disuguaglianze, con una maggioranza di cittadini che vota la destra fino a quando questa non fallisce, per poi dare un tiepido sostegno ad alternative di sinistra troppo deboli per agire».


«Berlusconi torna al potere grazie all'alleato “post-fascista”», titola l'edizione online di The Independent, che parla di «spiacevole ritorno». «Berlusconi ha festeggiato una trionfale rielezione, tornando alla guida del governo della settima economia mondiale», scrive il giornale britannico. Per l'Independent il centrosinistra di Walter Veltroni «ha fallito nel tentativo di unirsi per fermarlo.

Anche l’Estremo Oriente si occupa delle elezioni italiane, sottolineando la preoccupazione del ritorno di Berlusconi. L'Asahi Shimbun, il secondo quotidiano più diffuso del Giappone e che è tradizionalmente considerato di area di centrosinistra, dà ampio conto del voto che ha portato Berlusconi, appena «dopo due anni, ad avere una netta maggioranza nei due rami del Parlamento». «Ci sarà un sensibile cambiamento della linea di politica estera», continua l'Asahi, «perché Berlusconi è filo-Bush». La sua vittoria ha trovato sponda «su una delusione della classe media verso il centrosinistra di Prodi, che è rimasto in affanno».


Ed infine, lo spagnolo El Pais ci ribattezza: "Berlusconia". È questo il titolo dell'editoriale che giudica «inspiegabile» l'ennesima vittoria elettorale «di un uomo che ha sempre confuso i suoi interessi privati e le proprie responsabilità politiche, senza pagare per nessuno degli errori commessi in passato».

"Inspiegabile vittoria"...ma, secondo me, non poi tanto...considerando il livello culturale degli elettori, troppo delusi sì, ma anche troppo ignoranti!
E non per ultimi, come dimenticare il senatore Cuffaro e il ministro Bossi?...mah...!

mercoledì 9 aprile 2008

"Dannazione"














Dannazione



"Chiuso fra cose mortali

(Anche il cielo stellato finirà)
Perchè bramo Dio?"

Giuseppe Ungaretti da "L'Allegria"



Ci sono cose che, vuoi o non vuoi, ti lasciano senza fiato...ne parlavo proprio due giorni fa con l'autore di queste foto (che ringrazio per avermele mandate!) che, beato lui, ha la fortuna di abitare in una città così bella...
E dopo averci pensato tanto, ho deciso che queste parole di Ungaretti per antitesi erano adatte. Solo 3 versi...per esprimere la precarietà della vita dell'uomo e la consapevolezza che tutto è destinato a morire...
"Anche il cielo stellato finirà"...certo...però guardando certe foto come queste e guardando dal vivo questi autentici "pezzi di civiltà" c'è da avere i brividi...1000 anni fa altre persone stavano, come me, a guardare ciò che io 1000 anni (e più) dopo non smetterei mai di contemplare...
Direi...senza parole...